Sunbeam & British Cars
Service Club d'Italia

Mettendo in ordine alcune carte ho ritrovato un vecchio notiziario nel quale ho riportato una delle mie avventure, quando la passione per le auto d'epoca era superiore agli altri impegni, ovvero le esigenze della famiglia erano decisamente più contenute.
Particolare attenzione ha destato in me la foto che riproduco qui a fianco in cui il pilota ed il navigatore erano intenti a studiare il road-book (quello di cui ci ha insegnato il corso di regolarità del Registro Italiano Sunbeam), mentre un piccolo cucciolino sembrava particolarmente attento.
Era l'aprile 1997 ed Alessio aveva 15 mesi ma era già appassionato e ….. si poteva permettere di seguire i genitori in scorrazzate automobilistiche visto che il poco spazio a bordo non lo disturbava e …. non doveva andare a scuola!!!!!!
I soci raccontano
Le "Ronde del Gallo Nero 1997"
(a proposito di partecipazione)
Tornando all'incontro in terra Toscana, c'è da dire che fu un bella esperienza per chi, come il sottoscritto, era da poco entrato nel mondo delle auto d'epoca e nei programmi delle manifestazioni cercava sempre le "gare" e … ebbi "pane per i miei denti". Il sabato infatti fu caratterizzato da circa 120 km di percorso, con più di venti controlli orari e tre controlli tecnici, svoltisi in uno scenario magnifico che, da Colle Val d'Elsa, ha raggiunto Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e..., solo i nomi fanno sentire sul palato l'ottimo gusto di quel  vino  che  gli  "Agricoltori del Geografico"  ci   hanno  fatto
assaggiare, in occasione del completamento del 5° degli 8 settori in cui era divisa la 1° tappa.
Con una buona dose di piacevolissima fatica, siamo giunti al termine della pagina 32 del road-book in Piazza del Campo a Siena..., che spettacolo!
Nonostante l'impegno, è stato possibile, al conduttore ed al navigatore, godere della bellissima giornata e degli scenari incantevoli di una Toscana inattesa; la zona di Montegrossi e Monte Calvo, piena di boschi e scenari quasi dolomitici, contrastava con i perfetti vigneti delle sottostanti colline. A cena, uno sguardo alle classifiche ed il piacere di leggere il proprio nome e più su, molto più su, il famoso Canè-Galliani!
Ma il più duro doveva ancora venire. La domenica è stato possibile apprezzare le doti di tenuta di una vettura (l'MGB MKI roadster costruita il 20 marzo 1964) che, seppur concepita in climi piovosi, è nata per essere vissuta al sole; dalle ore 8.00 (uscita in strada) alle ore 23.000 (rientro in garage) è stata sottoposta ad una insistente pioggia.
Beh! Però, complimenti, l'acqua imbarcata è stata, tutto sommato, poca.
In questo clima abbiamo percorso circa 100 km, superato 11 controlli orari e 2 controlli tecnici ma, le difficoltà incontrate nella lettura del road-book a Greve, hanno fatto cadere l'equipaggio 106 che, nella classifica finale, è risultato tristemente "ritirato".
Con un po' di amarezza (mancavano solo 3 controlli orari, 30 km di percorso e più di un'ora di acqua!) abbiamo assistito alla premiazione; con piacere, l'amico De Santis (organizzatore di quella gara) ci ha sorpreso, chiamandoci tra i premi speciali, vista la costanza e la pazienza con cui il nostro piccolo cucciolo (15 mesi di vita e già 5 manifestazioni al suo attivo) ci ha accompagnato.
Nel tornare a casa, facemmo come al solito il consuntivo delle giornate: tanto vino, troppa acqua da un lato, dall'altro momenti di riflessione per riversare, per quanto possibile, l'esperienza all'interno del nostro lavoro di soci attivi di Club di auto d'epoca che ancora tentiamo di svolgere. La conclusione fu però unanime ed ancora valida: occorre allenarsi con il cronometro, il road-book e il pressostato, in attesa delle future occasioni.

                                                                                                                                            Mauro Di Prete