Sunbeam & British Cars
Service Club d'Italia

E' stata la mia prima auto. Nel senso che è stata la “prima “ auto storica da me posseduta. Sono stato introdotto nel mondo del collezionismo da un amico che per più di un anno mi ha descritto “gioie e dolori“ dell'essere possessore di auto storiche. Il mio primo pensiero è andato subito alla Jaguar MKII, in quanto il ricordo che avevo da bambino era di una Jaguar MKII parcheggiata vicino casa e che rientrando, incontravo sempre.
Così, divenni un bel giorno proprietario di una splendida Jaguar 240, LA "versione povera" di una MKII; poche erano le differenze ma a me andava bene così: era una Jaguar.
I soci raccontano
Jaguar MK II 2.4
Ci siamo divertiti molto con quella macchina, abbiamo partecipato a raduni, incontri, viaggi. Poi, un giorno, l'ho venduta per acquistare una vera MKII 2400 cc., con la soddisfazione di guidare una auto con un “fascino“ diverso.
Purtroppo la Jaguar, come tutte le auto inglesi, ha un grosso difetto, forse l'unico da me riscontrato, e cioè scaldano molto ed il calore che penetra nell'abitacolo diventa insopportabile. Ricordo che un giorno, rientrando da un raduno in Toscana, rimasi a letto per due giorni completamente disidratato.
Mi piace però ricordare l'affidabilità , il confort e soprattutto quell'inconfondibile odore di pelle Connolly che solo su una Jaguar è possibile sentire.

                                                                                                                         Leonardo Pallotta