Sunbeam & British Cars
Service Club d'Italia

Nei primi anni '90 ho scoperto le auto storiche. Non ricordo neppure bene qual'è stata la genesi della mia passione; ero da tempo incuriosito dalla Triumph Spitfire e in occasione di una visita alla fiera di Roma per una mostra di auto ho avuto modo di conoscere il mondo delle auto d'epoca e ancora più interessante mi è apparsa la Triumph TR3. Ma che costi e poi era 2000 di cilindrata. Come si fa a comprare l'auto d'epoca più potente di quella ordinaria?
Inizio ad acquistare Auto d'epoca e Ruoteclassiche, poi altre riviste che riportavano notizie e annunci di auto d'epoca. Fu la volta di Genova alla fiera per la mostra-scambio. Lì, mentre io ero intento ad esaminare una Spitfire MKI del 1963, Simonetta - la signora che, non sembra, ma in realtà decide sempre le mie mosse - scoprì una fascinosa auto: la MG B. Era verde ed era del 1966 con ruote a raggi. Beh, interessante.
I soci raccontano
Amori...a prima vista
Sempre più presi, andiamo ad un'altra mostra scambio a Pisogne (sul Lago di Iseo) dove ci incuriosì una Volkswagen, una Alfa Romeo Giulietta, ecc. Ma l'attenzione era ormai dedicata alla MGB.
Acquistai molteplici riviste fino a che non trovai su AutoCapital un annuncio di un ragazzo che abitava dietro al mio studio a Monte Verde (Roma) e non seppi resistere. Feci il numero e…la incontrai. All'entrata di Villa Sciarra, sul piazzale quando sono arrivato era già lì. Una MG B MkI del 1964 verde inglese, cerchi a raggi, porta pacchi ecc, ecc. Fu un affare fatto al volo. Era l'8 ottobre 1993.
Iniziammo subito a lavorarci sopra per pulirla, lucidarla, ecc. Poi, subito il contatto con l'MG Car Club D'Italia che all'epoca era presieduto dall'attuale Presidente del Registro Italiano Sunbeam, ovvero dall'amico Gian Franco Lami. Dopo 10 giorni ero ad Anagni e vincevo il terzo premio nella gara fatta presso la pista messa a nostra disposizione. Che emozione correre in pista, arrivare subito alle spalle di Claudio Palombi, Edoardo Pompei e prima addirittura di Sergio Gibilisco il quale… non mi rivolse la parola per tutta la giornata!!!!                                                                                                                         
Ero subito nel mio ambiente. La stagione era in chiusura e la mitica manifestazione all'Ippodromo romano delle Capannelle l'ultima domenica di ottobre (NB la manifestazione cambia, ma la data è valida anche adesso!!!) segnava la chiusura delle attività automobilistiche del 1993.
Ma non era così per me. Tutto l'inverno 1993-1994, il sabato e la domenica, sono stato chiuso in garage per fare dei lavori di abbellimento alla mia MG.
A primavera non mi sono perso una uscita e così via per qualche altro anno. 
Nel 1996, a gennaio, nasce l'erede, Alessio. Che sfortuna per lui avere un padre maniaco delle auto. A marzo, ancora prendendo il latte dalla mamma, era già all'EUR all'appuntamento di inizio stagione per andare a visitare il museo militare della Cecchignola. E da lì continua la sua lunga partecipazione alle manifestazioni, per lo più organizzate da Gian Franco.
L'interesse per le auto d'epoca non si attenua; infatti, un'altra mia passione sono le Porsche!!!! Non avendo mai smesso di acquistare le varie riviste, l'attenzione agli annunci si fa sempre più intensa. Scopro un'interessante inserzione di un ragazzo di Chiusi che, sobillato dalla fidanzata (auspicante moglie!), ha deciso di vendere una Porsche 911 Carrera 3,0 del 1975 rossa perfetta bellissima e …. Stavamo andando (tutti e 3) al raduno dell'Alpe di Luna in Umbria con la nostra MG e … sosta a Perugia sul piazzale della Mercedes ed incontro con… la rossa. Feci l'errore di chiedergli la possibilità di fare un giro. Prima la portò lui poi mi fece guidare … ed ora è in garage!!!!
Era il 20 giugno 1997. Quello fu il primo giorno che Alessio rimase per 36 ore senza di noi, con i nonni. Visto il buon successo della giornata e il possente nuovo acquisto ci siamo dedicati alla regolarità. Non abbiamo avuto la fortuna di avere un insegnante di eccezione come oggi possono vantare i soci del Registro Italiano Sunbeam che infatti possono partecipare al corso di regolarità di Marcello De Rita ma, con fatica di autodidatti, ci siamo dedicati a creare una coppia affiatata anche in questo e tra la mia passione e la tenacia di Simonetta siamo riusciti a scalare la classifica dei driver della Csai, riportando successi e soddisfazioni rappresentate anche da un buon numero di coppe oggi distribuite nelle librerie di casa.
Cambia il ritmo, prima un incidente alla Porsche che l'ha messa fuori uso per una stagione, poi le esigenze della famiglia e la difficoltà di riprendere il ritmo. La passione non si è modificata ma è diventata un po' più teorica, infatti ho aderito con entusiasmo alla nascita del “SUNBEAM & British Cars Service Club d'Italia – REGISTRO ITALIANO SUNBEAM” al quale ho cercato di dedicare le mie energie ed il mio tempo al fine di supportare il Presidente Gian Franco Lami, il Segretario Mauro Antonimi e gli amici che si dedicano allo sviluppo ed al funzionamento dello stesso. Ma anche qui dopo i primi anni le mie attenzioni stanno rallentando. Un esempio: giovedì prossimo c'è un incontro per la 3° lezione di regolarità ma alle 18,30 mi passano a prendere per andare all'aeroporto dove ho un volo per una trasferta di lavoro… che devo fare?????
E così le macchine sono sempre più in garage (dimenticavo nel frattempo ho acquistato anche una Fiat 500 L del 1970).
L'attività professionale e alcune altre attenzioni estive per cui sono entrato a far parte – questa volta solo come aggregato - del Circolo Nautico della Presidenza del Consiglio dei Ministri per dar sfogo alla voglia di “gommonauta”, hanno segnato un'altra tappa della mia evoluzione di appassionato dei ….motori.
Occorre un nuova fase. Pochi giorni fa mi è capitato di rivedere le foto che mi vedevano chino in garage alle prese con l'anti-rombo da passare sul fondo dell'MG e ho avuto un momento di rammarico. Che bello, ma quei momenti torneranno???? Una riflessione però mi viene spontanea: ieri, oggi e domani mio figlio Alessio è in gita per conto suo con i compagni di scuola.
Beh! La prospettiva si sta nuovamente modificando… chi sa… forse serve un'altra macchina da rimettere in sesto (non deve leggerlo nessuno ma io l'ho già individuata.... Che ne dite di una Austin Seven del 1936!!??



                                                                                                                                  Mauro DI PRETE